Goya attraverso i suoi autoritratti – en sus autorretratos

ISBN: 978-88-908684-5-0 – Italiano – Spagnolo
Autore: Paolo Erasmo Mangiante
– Editore: etgraphiae

Questo libro di Paolo Erasmo Mangiante indaga sulla personalità di Francisco Goya da un punto di vista molto particolare e pure utilissimo per il conoscitore e per qualunque appassionato e studioso della materia: l’Autoritratto. In effetti la vita del sommo pittore aragonese è costellata di autoritratti che permettono di conoscerne la fisionomia e il rovello interiore nel corso di tutta la vita, dalla prima giovinezza agli ultimi momenti. Il tema era stato individuato dagli specialisti ma non era mai stato sviscerato con l’approfondimento e la pregnanza riscontrabili nel testo di Mangiante, che ha riesaminato ogni aspetto della questione giungendo a nuove e in certi casi sorprendenti conclusioni che gettano una luce estremamente chiara e nitida sulla evoluzione goyesca. Mangiante ha messo in evidenza alcune categorie ritrattistiche su cui Goya lavora infaticabilmente: l’Autoritratto di ossequio, l’Autoritratto di passione, l’Autoritratto di sofferenza, l’Autoritratto di autostima, l’Autoritratto di sfida. Tale ripartizione, elaborata da Mangiante stesso, scaturisce da una analisi globale della carriera di Goya e appare del tutto giustificata dalla concretezza delle opere, ponendosi come vera e propria chiave di lettura generale per la comprensione della totalità del lavoro di questo veramente immenso maestro. Goya in definitiva, e lo si capisce molto bene percorrendo le dense pagine del libro, visse la propria esperienza di pittore in maniera tormentata e agitata da una sorta di perenne scontro dialettico, sia esteriore, per le circostanze in cui si trovò a vivere, sia interiore, per la struttura profonda della sua personalità e nulla è più efficace della circostanziata comprensione della storia degli Autoritratti per mettere in evidenza e spiegare a fondo tale complessità, notata sempre dagli storici più avveduti ma interpretata poi, di volta in volta, nelle maniere più diverse e talora contraddittorie. Mangiante appunta la sua attenzione su questo fenomeno, sconcertante e affascinante nel contempo, elaborando un criterio di analisi che appare del tutto convincente e penetrante, a partire dall’ esame dell’autoritratto messo a capo dei Caprichos che lo studioso definisce come vera e propria “sfida”. Questo concetto della sfida è determinante per tutta la carriera di Goya e trova qui un punto culminante tanto che l’autore può concludere, con una tesi che va condivisa e apprezzata, come “il primo e l’ultimo autoritratto di Goya siano dipinti in chiave di sfida”. è verissimo e non c’è dubbio sul fatto che l’interpretazione dell’arte goyesca, anche oltre la dimensione dell’autoritratto, come “sfida” permetta al lettore di orientarsi bene nel “mare magnum” della produzione possente del maestro che appare, a questo punto, connotata di una unitarietà e una continuità che potrebbero sfuggire, ad una osservazione superficiale.

Il libro di Mangiante diventa così una magnifica e indispensabile “bussola” per orientarsi, attraverso la chiave di volta della storia dell’Autoritratto, nella immensa personalità di Goya. Ed ecco che si dipanano davanti ai nostri occhi le vicende drammatiche e sovente conflittuali dei rapporti tra Goya e quello che Mangiante definisce efficacemente ”il clan artistico dei Bayeu”, dei rapporti tragici con il Tribunale dell’Inquisizione e con il re Ferdinando VII, fino ad arrivare alla terribile vicenda della malattia che colpisce il maestro nel 1819 culminata nel commovente autoritratto dell’anno successivo che Goya dedica a quel medico, il dr. Arieta, che lo aveva praticamente salvato, opera oggi all’Institute of Art di Minneapolis, testimonianza altissima, come Mangiante spiega bene, da comparare con alcuni dei Capricci di carattere maggiormente autobiografico e soprattutto con le sublimi immagini dipinte da Goya nella Quinta del Sordo, la casa che aveva acquistato poco prima della malattia, le cosiddette pitture nere su cui Mangiante scrive riflessioni degne della massima attenzione.

In sostanza la tesi centrale del libro di Mangiante è che tutta la carriera di Goya, che si può seguire passo passo attraverso i ventitre autoritratti da lui catalogati e sviscerati, ci restituisca quella suprema istanza del maestro che Mangiante stesso sintetizza nella felice espressione: “spirito della verità”. Ecco perchè diventa così importante riesaminare quell’enorme patrimonio e cercare di ripensare filologicamente, come Mangiante ha fatto, i vari problemi accumulatisi intorno a queste opere da cui emerge, tra l’altro, il metodo di lavoro

del pittore per il quale Mangiante è riuscito ad accertare come Goya “amasse utilizzare un prototipo precedente per operarvi delle piccole varianti”. è un punto decisivo per tutta l’analisi contenuta nel libro e rifulge proprio nella individuazione dei due cospicui inediti che lo studioso propone all’attenzione degli studiosi quando spiega come “quasi di ciascun autoritratto a mezzo busto egli abbia eseguito un’altra versione in tempi e circostanze diverse”. E questo permette allo studioso (supportato peraltro da una serie di esami tecnico-scientifici di esemplare chiarezza e concretezza) di individuare il primo autoritratto giovanile (un autentico capolavoro di finezza e introspezione) e il bozzetto, firmato in basso a sinistra (una firma verificata con il massimo scrupolo tecnico-scientifico) dell’effigie di Goya per la pala di san Bernardino, altra cospicua scoperta.

Un libro, dunque, di ricerca e di passione che conferma i già notevoli risultati conseguiti da Mangiante in studi precedenti dedicati alla figura dell’amatissimo Goya.     CLAUDIO STRINATI

Paolo Erasmo Mangiante, in contemporanea a una brillante carriera accademica e a una intensa attività letteraria e culturale, nel campo della critica d’arte si è distinto da lungo tempo per la dedizione con cui si applicato allo studio dell’opera di Francisco Goya cui ha dedicato numerosi saggi ed articoli, sviscerandone speso aspetti inediti come il suo soggiorno italiano che ha approfondito forse più di qualsiasi altro studioso in due poderose monografie, la prima Goya e l’Italia, pubblicata in Italia nel 1992, e la seconda aggiornata e ampliata Goya e Italia, edita in Spagna nel 2008.


SCHEDA

Goya attraverso i suoi autoritratti – en sus autorretratos

autore: Paolo Erasmo Mangiante
Editore etgraphiae
Brossura pp. 112 ill.  a colori e b/n
cm 24×30
Lingua: Italiano – Spagnolo

ISBN 978-88-908684-5-0
prezzo E 40,00

Distribuzione: Editoriale UmbraLibro Co Italia